Di gite noi ne abbiamo fatte tante, ma questa è sicuramente la più “esotica” e artistica! Per artistica intendiamo che la visita si è basata principalmente sull’arte e sull’osservazione di opere.
Siamo partiti la mattina presto per prendere il treno (esperienza mistica da provare con i propri compagni) e poi siamo arrivati alla stazione di Santa Maria Novella di Firenze. Dopodiché, ci siamo diretti all’Istituto Francese, ma durante il tragitto, dato che eravamo in anticipo, ci siamo fermati alla chiesa di Ognissanti, di stile romanico italiano, e abbiamo visto dal vivo uno degli stili di chiesa che avevamo tanto studiato in seconda media. All’interno abbiamo osservato opere di Giotto e la sepoltura di Botticelli accanto alla sua amata Vespucci.
Subito dopo, siamo arrivati all’Istituto Francese dove abbiamo fatto un laboratorio con una madrelingua francese sui fumetti (parola che nell’omonima lingua si traduce con BD). E’ stato molto interessante perché abbiamo sfruttato le nostre capacità comunicando con una persona in lingua straniera.
Era giunta l’ora di pranzo, e dopo aver concluso la lezione all’Istituto, ci siamo sistemati su delle panchine vicino al Fiume Arno e abbiamo pranzato. La nostra idea era quella di procedere il cammino facendo una sosta in gelateria e andare a visitare la mostra su Toulouse Lautrec.
Ci siamo diretti verso lo Spedale degli Innocenti e siamo entrati divisi in due gruppi; ci hanno fatto lasciare gli zaini in degli armadietti e abbiamo iniziato la visita con la nostra guida.
È stato un vero e proprio viaggio che ci ha catapultato nella Belle Epoque, che al tempo di Lautrec portava molte innovazioni, soprattutto in ambito artistico. Le opere che abbiamo osservato non erano tutte appartenenti a questo pittore: abbiamo avuto l’onore di confrontarle con creazioni di altri artisti, tra cui Gustave Clint. La maggior parte di queste erano locandine o manifesti pubblicitari, tipici dell’epoca post-impressionista. I soggetti erano principalmente ballerine e uomini d’affari, colti nei momenti di riposo. Per questo il compito che ci è stato assegnato ad arte, è stato quello di scegliere uno di quei capolavori e riprodurli su dei fogli. Infatti, oltre ad aver fatto foto, come ricordo abbiamo acquistato cartoline e souvenir per aiutarci a ricopiare le opere. Molto frequente è l’immagine di Jane Avril, l’unica ballerina di can can che apprezzava l’arte di Touluse Lautrec, arrivando perfino a presentarlo per fare il manifesto “Troupe de millé egalantine”.
Abbiamo scattato tantissime foto, soprattutto nella riproduzione di uno dei café parigini, e abbiamo intenzione di inserirne una nella lim della nostra aula come sfondo. La parte del museo che ci è piaciuta di più è stato un tunnel di specchi nel quale erano proiettate luci colorate, con canzoni classiche di sottofondo. E’ qui che abbiamo scattato fotografie di gruppo!
Dopo la visita allo Spedale, abbiamo fatto una piccola pausa merenda al MC Donald’s e poi ci siamo fiondati ad una pasticceria giapponese. Abbiamo comprato mochi e frullati al matcha. Era giunto il momento di andare alla stazione per tornare a casa, ma perché non fermarsi pure allo Starbucks! Alla fine, visto che era presto, ci siamo concessi un giro tra i negozi della stazione e poi una nostra compagna ci ha suonato una bella canzone al pianoforte. Dopodiché, abbiamo preso il treno di ritorno per Arezzo.
Se vi è piaciuta l’idea, potreste proporre questa gita ai vostri professori!
Adele Capria e Agnese Vinerbi