La Giostra del Saracino è una tradizione della città di Arezzo dal 1931. Consiste in una gara tra quattro quartieri di Arezzo i cui giostratori, a cavallo, devono colpire un tabellone tenuto da un buratto.
Il buratto raffigura Il Re delle Indie, un saraceno che rappresenta il nemico. È un fantoccio di metallo che con la mano sinistra tiene uno scudo con un tabellone su cui sono segnati punteggi dall’ uno al cinque, che i giostratori devono colpire.
Ci sono vari ruoli nella Giostra: alcuni sono per specifici quartieri, mentre altri sono del Comune.
I ruoli del Comune o neutri sono i musici (chiarine e percussionisti), gli sbandieratori, la giuria (coloro che decidono il punteggio del giostratore), l’araldo (colui che annuncia il punteggio) e il maestro di campo con il suo aiutante che danno il via alle carriere e fanno mantenere la calma ai capitani dei quartieri che hanno molte tensioni tra di loro.
Nei singoli quartieri le persone più importanti sono i capitani e i preparatori (ex giostratori che allenano quelli attuali), ma anche i giostratori naturalmente sono importantissimi. Quelli meno importanti sono i musici, le dame insieme ai paggi e tutti gli altri figuranti.
La Giostra del Saracino si svolge due volte all’anno: una a giugno e l’altra la prima domenica di settembre. Pochi giorni prima della Giostra viene fatta l’estrazione delle carriere, ossia si decide l’ordine delle carriere dei vari quartieri. Una volta arrivato il giorno si lancia una palla di cannone per indicare l’inizio della sfilata, poiché i quartieri sfilano per il centro per poi andare in Piazza Grande, luogo dove si svolge la Giostra. Un’ora dopo il primo sparo ne viene fatto un altro. Quindi vengono eseguiti l’entrata in piazza dei vari quartieri e lo spettacolo degli sbandieratori, vengono iniziate le carriere e poi viene annunciato il quartiere vincitore con tanti colpi di cannone in base alla posizione di carriera: ad esempio, se il vincitore è il secondo a giostrare, alla fine della giostra ci saranno due spari.
I quartieri della Giostra sono quattro da sempre, eccetto che nella prima edizione quando erano cinque: Porta Santo Spirito, Porta Sant’Andrea, Porta Crucifera, Porta San Lorentino detta anche Porta Del Foro e infine quella che non esiste più, Porta Burgi, vincitrice della prima edizione. I colori di Porta Sant’Andrea sono il verde e il bianco, quelli di Santo Spirito sono il giallo e il blu, quelli di Porta Crucifera sono il verde e il rosso e quelli di Porta Del Foro sono il giallo e il cremisi.
Ogni volta che un quartiere vince una Giostra vince anche una Lancia D’Oro; il quartiere con più Lance D’ Oro è Porta Santo Spirito che ne vanta quarantuno ed è seguito da Sant’Andrea e Porta Crucifera con trentanove e da Porta Del Foro con ventotto; chiude la classifica Porta Burgi, che non esiste più, con una Lancia D’ Oro.
Leonardo Giustini