Il 16 dicembre, grazie ad un progetto gratuito della Coop e tramite diverse attività, abbiamo posto l’attenzione sul senso di collaborazione. Con il progetto “Prosperia”, termine che richiama il concetto di benessere, prosperità e floridità, abbiamo potuto riflettere su temi che al giorno d’oggi sono fondamentali nella società moderna, soprattutto per noi che dobbiamo costruire il nostro futuro. Durante lo svolgimento del progetto, ci sono state proposte più attività che hanno permesso di riflettere su situazioni riguardanti sia il modo in cui le persone vivono all’interno di una comunità, sia il modo in cui le nostre scelte influenzano gli altri. Per esempio, ci hanno fatto giocare ad un gioco simile al Monopoli, dove però, agire sempre per se stessi porta ad una caduta comune in quanto nel gioco era presente il valore del benessere: più alto era il benessere, più dadi potevi lanciare e di più caselle potevi così avanzare; però il benessere dipende dalle azioni di tutti quanti nel finanziare beni comuni e, se tutti mirano al raggiungimento personale, alla fine il problema sarà collettivo. In seguito abbiamo partecipato al gioco del tabù, ossia dovevamo indovinare la parola misteriosa basandosi su una descrizione fatta da un componente della squadra, e i vocaboli erano attinenti al gioco “Prosperia”. Abbiamo così compreso come la descrizione di una persona in base al relativo oggetto possa influenzare l’opinione degli atri. Nella nostra società l’individualismo è visto in alcuni casi come un valore positivo, soprattutto quando è inteso come volontà di raggiungere i propri obiettivi personali. La riflessione che è emersa durante il progetto ci ha spinto però a considerare che, se ogni persona spinge l’individualismo all’eccesso, questo alla fine diventa un limite. Anche se in prima battuta pensare a noi stessi sembra più semplice che pensare al bene comune, alla lunga questo atteggiamento crea sempre più barriere tra le persone, che non riescono così ad affrontare e risolvere problemi comuni. Al contrario, la cooperazione è più difficile da mettere in pratica perché per attuarla dobbiamo saper ascoltare gli altri, scendere a compromessi ed accettare opinioni diverse dalle proprie. Tuttavia, il progetto ci ha portato a capire che lavorare insieme agli altri per un bene comune non porta ad annullare la propria individualità, anzi, ognuno può mettere a disposizione degli altri la propria specificità. Cosa ci ha lasciato “Prosperia”? Senza dubbio la consapevolezza che una società sana e solida si basa su due elementi fondamentali: partecipazione attiva e cooperazione. Ci siamo chiesti: ‘’la nostra quotidianità può cooperare a creare questa società?’’ La risposta è sì: a scuola, a casa, nel tempo libero possiamo mettere in pratica la condivisione e la responsabilità nei confronti di amici, insegnanti e famiglia.
Lorenzo Bonci e Sveva Mori