Quando ad Einstein fu chiesto a quale razza appartenesse, lui rispose: “IO APPARTENGO ALL’UNICA RAZZA CHE CONOSCO, QUELLA UMANA”.
Che cos’è il razzismo?
Tante persone avevano già capito, come lui, che non esistono razze che ci dividono, ma che tutti siamo parte di un’unica “specie”. Ancora però, il razzismo persiste. Ma cos’è il razzismo?
Il razzismo è un’ ideologia secondo cui, sulla terra, esistono tante razze superiori o inferiori, classificate in base a nazionalità, colore della pelle, religione, etnia… Se ci si attenesse a questa mentalità, le razze considerate superiori dovrebbero comandare, mentre quelle inferiori andrebbero perseguitate.
Quando si verificano atti di violenza, segregazioni o limitazioni di diritti, basati sull’ ideologia razzista, quest’ultima prende il nome di discriminazione razziale.
La sua storia e come è nato
Le prime teorie razziste nacquero nel Medioevo, quando i cristiani vollero impadronirsi dei beni dei banchieri ebrei; un altro esempio lampante di questo fenomeno sono state le persecuzioni di ebrei e musulmani durante la “Reconquista” spagnola. Il razzismo vero e proprio si sviluppò nel XVI secolo, quando Spagna e Portogallo impiegarono schiavi africani per lavorare nelle loro colonie.
Nell’Ottocento il razzismo virò verso l’antisemitismo contro gli Ebrei. Si verificarono i POGROM, massacri compiuti d’accordo con le autorità.
L’antisemitismo raggiunse il suo apice durante gli anni della Germania nazista (1933 – 1945), con la Shoah. Nel 1941, infatti, vennero usati i Lager (o campi di concentramento) per massacrare, trattare in modo brutale e fare schiavi gli Ebrei.
Negli Stati Uniti le discriminazioni razziali erano rivolte alle persone di colore. Anche dopo l’abolizione della schiavitù la situazione non migliorò, anzi, gli ideali razzisti continuarono a persistere. La discriminazione legale finì negli anni Sessanta, grazie a dei movimenti antirazzisti e personaggi come Martin Luther King e Rosa Parks.
In Sudafrica fu istituito, nel 1948, l’Apartheid: un sistema di segregazione razziale dove, secondo questo regime, bianchi e neri dovevano vivere in quartieri separati.
Impressioni personali
Il razzismo è un argomento molto importante che tocca molto i ragazzi di oggi. Grazie ai testimoni che raccontano la loro storia e le loro paure durante le discriminazioni, possiamo solo immaginarci cosa potevano provare queste povere persone.
Molte volte ci capita di parlare di questi argomenti ma non tutti sono abbastanza “maturi”. Infatti molti ragazzi (anche quelli più grandi, a volte anche gli adulti) non capiscono l’importanza degli argomenti e quindi per loro è tutto un gioco, anche se si sta parlando di persone uccise e massacrate. Tutto questo è molto irrispettoso perché non si dovrebbero trattare tematiche così delicate in modo superficiale. Noi continueremo a sperare che il razzismo finisca una volta per tutte, insieme a tutte le forme di bullismo e violenza nei confronti delle persone più deboli.
Sofia Grotti, Benedetta Rossi