In questo articolo vorremmo illustrarvi un progetto che abbiamo svolto noi studenti delle classi terze: giovedì 23 aprile sono venuti a trovarci a scuola i ragazzi e gli organizzatori del “Calcio Champagne”, che ci hanno mostrato le opportunità di quest’attività profondamente accogliente e inclusiva. Per farvi capire di cosa stiamo parlando… quest’iniziativa va intesa come un progetto di calcio unificato e partecipativo, ideato dal G.S. Olmoponte Arezzo Santa Firmina, rivolto a ragazzi con e senza disabilità intellettiva. Le attività si concentrano principalmente su coloro che possiamo ritenere più fragili, creando un ambiente in cui le differenze si annullano. Durante la mattinata, con una breve presentazione, ci hanno informato sul loro percorso, che si è evoluto nella stagione 2024-2025, includendo il progetto “Dream Team” e culminando in un docufilm realizzato interamente da loro e con la voce narrante nientepopodimeno che di Luca Ward. Ci ha emozionato particolarmente il fatto che questi ragazzi, che sono uguali a noi ma in un modo diverso, siano riusciti a esprimere e valorizzare le loro peculiari caratteristiche. Queste, anziché essere motivo di scherno, costituiscono una marcia in più per motivarsi. Abbiamo poi avuto la possibilità di conoscerli uno a uno: abbiamo visto come arrivano all’allenamento, come si allenano e come rientrano a casa; come ogni volta tornano con la loro maglietta e scarpette in campo ancora più motivati di prima, a dare il massimo; come sono migliorati molto in tutti gli aspetti della vita quotidiana, da quando hanno iniziato a frequentare il Calcio Champagne. Anche il loro allenatore, Gianluca Livi, è stato un esempio per noi di come ognuno può realizzare i suoi sogni, se vuole. Il suo era quello di creare una squadra di calcio inclusiva per tutti, che accumunasse e accogliesse ognuno sotto un pallone: ci ha trasmesso il messaggio molto importante di non mollare mai e di inseguire i nostri obbiettivi ogni volta che è possibile. Poi, dopo il film, ci hanno mandato in classe a fare qualche minuto di ricreazione. In seguito, ci siamo ritrovati tutti in giardino a fare il torneo di calcio. Chi voleva partecipare era stato già precedentemente scelto in coppia con un suo compagno. Dopodiché, con queste coppie, sono state create delle squadre costituite da persone di diverse classi. Ogni squadra indossava una casacca di colore differente e giocava con un ragazzo di Calcio Champagne. Alla fine, però, non è stato trovato un vincitore, perché non c’era abbastanza tempo per continuare la partita, ma è stato bello lo stesso! Con i ragazzi ci siamo salutati facendo un cerchio tutti insieme, e, oltre a un pallone da calcio, ci hanno lasciato un grande senso di umanità, che non sparirà facilmente.
Agnese Vinerbi e Adele Capria